Come molti sapranno quando una coppia si separa è possibile che la separazione venga addebitata ad uno dei due coniugi, ossia al marito o alla moglie per colpa del quale il matrimonio è finito. 
⇒ Dunque si considera il comportamento del coniuge contrario ai doveri del matrimonio.
Però, ai fini della pronuncia di addebito è necessario che il coniuge che chiede l’addebito dimostri con una prova valida ( spesso di usa investigatore provata in caso di tradimento)  della violazione dei doveri coniugali da parte dell’altro coniuge.
E’ importante notare che: la fine del matrimonio sia avvenuta per colpa di quel comportamento in violazione dei doveri coniugali.
Infatti chi chiede l’addebito della separazione deve fornire la prova del comportamento ma anche che la fine del matrimonio sia una conseguenza di quel determinato comportamento: il nesso causale.
Ciò, è rilevante in quanto, qualora la violazione si verifichi in un contesto di crisi coniugale già in atto, non potrà darsi luogo all’addebito della separazione, non essendo riscontrabile il predetto nesso di causalità ancorché i comportamenti contrari ai doveri coniugali, nel caso di specie, derivassero dalla difficoltà della donna, sudafricana, ad adattarsi ai costumi di vita assai diversi da quelli del marito.
 

Ad esempio:

Si può parlare di violazione dei doveri matrimoniali, nesso causale ed addebito come nel caso in uno dei coniugi abbia volontariamente rifiutato di intrattenere rapporti sessuali con l’altro (nella specie per sette anni); tale comportamento, infatti, argomenta la Suprema Corte di Cassazione:  “costituisce offesa gravissima alla dignità e alla personalità del partner, cui possono derivare danni irreversibili sul piano dell’equilibrio psicofisico, e – in quanto configura ed integra violazione del dovere di assistenza morale e materiale – giustifica l’addebito della separazione, senza che sia necessario procedere ad una valutazione comparativa con la condotta dell’altro coniuge”.e
 
È irrilevante che il coniuge incolpevole abbia tollerato il comportamento dell’altro coniuge contrari ai doveri coniugali.
 

Conseguenze dell’addebito

  • Per quel che concerne il diritto al mantenimento, il coniuge a cui sia stata addebitata la separazione perde il diritto al mantenimento
  • In materia di diritti successori, il coniuge cui sia stata addebitata la separazione li perde nei confronti dell’altro, il quale invece conserva tali diritti nei confronti del coniuge colpevole (art. 548, comma 1, c.c.). 
  • Per quanto attiene la pensione: Pensioni indirette o di reversibilità: il coniuge separato per colpa o con addebito della separazione, in quanto equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite (separato o non), può richiedere la pensione di reversibilità
⇒ Ne consegue che il coniuge al quale è  stata addebitata la separazione perde i diritti al mantenimento e i diritti successori nei confronti dell’altro.
 

Si rimanda ad un altro articolo sul tema:https://separazionesemplice.com/laddebito-della-separazione/