• Se due coniugi, dopo la separazione, tornano a vivere insieme per qualche tempo, viene meno la separazione? 

Si tratta di una domanda che ci ha posto una nostra cliente che ora vorrebbe divorziare.

La sig.ra Maria ci ha raccontato che dopo essersi separata consensualmente dal marito con provvedimento di omologa del Tribunale, dopo un po’ di tempo, il marito Franco è tornato a vivere con lei, e, per un paio di mesi, hanno di nuovo convissuto. Questi mesi hanno, però, confermato l’impossibilità della convivenza della coppia e lui è andato ( di nuovo) via di casa. La sig.ra Maria voleva sapere se questi due mesi di convivenza avessero fatto venire meno la separazione raggiunta in Tribunale e, ora, che Lei voleva divorziare per poi sposarsi con il suo nuovo compagno, Luca, rischiasse, invece, di dover ri-fare separazione e poi poter finalmente divorziare da Franco.

Fortunatamente anche in questo caso abbiamo potuto tranquillizzare la sig.ra Maria, grazie alla giurisprudenza dei Tribunali.

⇒ Infatti, il ripristino della convivenza tra coniugi separati non fa venire meno direttamente gli effetti della  separazione.

La Suprema Corte ha infatti affermato che per far venire meno gli effetti della separazione non è sufficiente la mera convivenza di fatto tra i coniugi ma è necessaria una ricostruzione della comunione spirituale e materiale, caratteristica propria della vita coniugale.

♠ Per esserci un’effettiva riconciliazione deve seguire il ripristino della vita familiare, quindi comportamenti concreti che provano la loro disponibilità a riprendere la convivenza e a costituire un’altra comunione di vita e d’intenti, materiale e spirituale, che costituisce il fondamento del vincolo matrimoniale.

⇒ La Suprema Corte ritiene che per provare la riconciliazione tra coniugi separati non è sufficiente che i medesimi abbiano ripristinato la convivenza a scopo sperimentale e provvisorio, essendo invece necessaria la ripresa dei rapporti materiali e spirituali, caratteristici della vita coniugale (cfr. Cass. n. 19497/2005, Cass n. 19535/2014, Cass n. 20323/2019)

⇒ La dimostrazione di una effettiva riconciliazione quindi, se esistente, può essere data da: connivenza, frequentazione di amici comuni, cene e viaggi di piacere e una vita sessuale.

Nel caso della sig.ra Maria è possibile dire che si è trattato di un mero tentativo di riconciliazione che però non ha avuto come effetto quello di una vera riconciliazione non avendo Lei e l’ex marito ripreso a costruire una vita insieme e dunque, può chiedere il divorzio, senza rifare l’intero iter.