Quando una coppia divorzia i figli minori possono vivere prevalentemente con un genitore e vedere l’altro secondo uno schema prestabilito di diritto di visita.

Il genitore con il quale vivono i figli prevalentemente non deve ostacolare la possibilità che l’altro genitore non li veda nei giorni di sua competenza.

Ma cosa succede se il genitore assegnatario dei figli vuole trasferirsi lontano? Può sempre farlo?

La Suprema Corte si è pronunciata su un tema molto importante che riguarda proprio il trasferimento di un genitore al quale sono stati assegnati i figli in via prevalente.

Il genitore che si vuole trasferire lontano dal luogo di residenza dell’altro genitore deve anzitutto chiedere l’autorizzazione al Giudice se vuole portarsi i figli minori con sé.

Il Tribunale può autorizzare il genitore a trasferirsi, unitamente ai figli minori per motivi di lavoro, ma attenzione:  tale trasferimento non deve impedire all’altro genitore di vedere i suoi figli. 

Questo è quello che ha detto la Suprema Corte di Cassazione Cass. civ., Sez. I, Ordinanza, 07/05/2024, n. 12282:

In tema di divorzio, il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, nei procedimenti di cui all’articolo 337-bis, il giudice adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa. Ne consegue che il trasferimento del figlio minore in località distante parecchi chilometri da quella di residenza del genitore non collocatario non può non essere di ostacolo alla frequentazione del genitore col minore.

In altre e più semplici parole.

Il trasferimento dei figli in una località distante parecchi chilometri da quella di residenza del padre può essere infatti concessa se ciò non è di ostacolo alla frequentazione del genitore coi figli.

Qualora il luogo si trasferimento molto lontano e la distanza però è considerevole ( ad esempio: Napoli- Pordenone) allora il trasferimento può non essere autorizzato da Giudice.

Infatti, la Suprema Corte ha negato il trasferimento in quanto la distanza è tale da non permettere frequentazioni giornaliere, ma solo visite di più giorni, data la notevole durata del viaggio.

Il trasferimento quindi può essere negato quando determina una violazione del diritto alla bigenitorialità.

 

 

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